1. Ricordo ogni bocca che non m’ha baciato.

    L’ex fa sempre chic. Sa di turbamenti, intermittenze del cuore, notti passate a piangere/guidare per chilometri/litigi folli e altrettanto folli riconciliazioni (prima dell’ultima litigata, quella lì più che sana, anzi santa e benedetta). L’ex è materia di gossip, oggetto di tenerezza, causa di sussulti improvvisi nel ritrovare foto o ripensare gesti e parole, piccoli segreti, è fonte di imbarazzi e meschinità. Per rompere questo clima da romanzo d’appendice, potrei dire che i miei ex si riuniscono annualmente in convention in un palasport italiano e, sorridenti, brindano al caso fortunato che li ha messi sulla mia strada (oh, mai che ne avessi traumatizzato uno: non sarò mai una femme fatale. Sono tutti felici e contenti, con un sorriso stampato in faccia che pare una paresi. Per questo, quando si riuniscono a Rimini, non sono facilmente distinguibili dai partecipanti al meeting di CL).

    Sì ok. È tutto molto bello. Davvero. L’aura dell’ex non è neanche paragonabile a quella, per esempio, di chi con o senza complimenti, si è smarcato dalla tua presenza. C’era quello che ti trattava come una drosophila da studiare sotto un vetrino, quello che ti ricordava che non poteva struggersi per te, non intelligente né bella né provvista di stile (come Topazia). Quello che avrebbe preferito uscire con il pilone non depilato della squadra di rugby femminile piuttosto con te. Quello che avrebbe preferito uscire con il pilone non depilato della squadra di rugby maschile piuttosto che con te. Quello che avrebbe preferito uscire con il pilone di cemento del ponte sull’autostrada piuttosto che con te. Quello che, siccome stava ancora male dopo la fine della storia con il pilone (maschile/femminile/di cemento) non se la sentiva e blablabla. Quello che blablabla e basta. E nell’incontrarli, poi, quando il cuore al vederli non suona più un tempo dispari, migliorati o peggiorati che siano, abbracciati o no al tanto agognato pilone (quello di cemento, poi, dà tanta sicurezza), non provi né tenerezza né imbarazzo. Solo distanza tra quella che eri e quella che sa che, in realtà, Topazia era sì bellaintelligenteprovvistadistile, ma Manolo, anche nel suo caso, aveva fatto di tutto per convincerla del contrario.